martedì 16 aprile 2013

Sulla nostra pittura



La nostra pittura guarda principalmente alla realtà del nostro tempo, per cui lo stile che più ci corrisponde è il “neo realismo”, quindi la “nuova figurazione”.
Attingiamo, da diversi anni, al Realismo americano (siamo partiti guardando Hopper e Richter) ed ora guardiamo alla pittura contemporanea dell’ultima generazione di pittori americani come Jeremy Lipking, Jacob Collins, Michael Klein, David Kassan e altri. Il neo realismo - questo tipo di figurazione -  ci permette, allo stesso tempo, di raffinare la qualità della pittura per la pittura, attraverso una esecuzione sempre attenta al dettaglio, all’emozionalità del soggetto, alla valenza cromatica e alla composizione d’insieme.
Per elaborare l’idea di un quadro partiamo dalla fotografia, in quanto crediamo sia il mezzo migliore e più diretto per rimanere ancorati alla realtà oggettiva del nostro tempo. Non solo i nostri quadri nascono da fotografie da noi scattate, come una sorta di regia, un saccheggio della realtà con fotogrammi simili a flash back cinematografici, ma anche pescando – come fanno molti altri pittori della nuova figurazione – dal mondo virtuale di internet. I temi pittorici che trattiamo appartengono al quotidiano, sia per il paesaggio che per la figura. Solitamente i paesaggi sono quadri che raffigurano scenari urbani, spesso visioni notturne o crepuscolari ove strade, case, palazzi, auto in movimento e luci di fari e lampioni, sono elementi tipici del paesaggio contemporaneo, quindi immagini realistiche che ci appartengono, che vediamo e viviamo tutti i giorni.
L’apparente banalità  di un luogo, come per esempio una strada urbana, diventa, attraverso la sublimazione della pittura, un singolare memoriale della realtà che seduce, incanta, con suggestive prospettive d’insieme. Ecco che l’ordinario si fa straordinario mediante il filtro estetico dell’interpretazione pittorica.
Riguardo le figure invece, i temi che maggiormente ci affascinano sono quelli della sensualità e dell’erotismo femminile. Le nostre fanciulle spesso vengono dipinte in tutta la loro conturbante bellezza seduttiva, cogliendone così l’aspetto più erotico ma anche poetico. I riferimenti letterari vanno da Nabokov a Bataille, e quelli pittorici da Balthus a Galliano, ed altri. Erotismo e trasgressione tuttavia non surclassano mai l’idea e il senso di bellezza ispirata. Alcune ragazze ritratte sono modelle che hanno posato per noi e alle quali abbiamo scattato diverse foto; quindi il primo passo è sempre la fotografia anche in questi casi, e poi il quadro nasce elaborato in studio successivamente. Altre immagini di fanciulle, come detto per i paesaggi, sono attinte dallo sconfinato mondo della rete, popolato da imprevedibili situazioni di erotismo dissacrante, fatto di eccessi ed ostentazione. A volte questo mondo oscuro può suggerirci un certo tipo di opere. La centralità della figura femminile, nel nostro lavoro, mira anche a denunciare l’utilizzo improprio della donna come “oggetto” per esigenze pubblicitarie nei mass media.
Da diversi anni le nostre opere sono realizzate a quattro mani.

Alfonso e Nicola Vaccari

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